
Forse Coco Chanel non credeva che questa frase avrebbe rappresentato la razza del suo amato Charlie nel 2011 (quasi 12).
Ho riflettuto un po' su di essa oggi, giorno in cui si è conclusa la Ligura international dog show (in cui ieri si è svolta la special premier per i Cavalier).
Più che una frase per il Cavalier è un augurio che posso fare alla mia razza del cuore.
Spero che passi di moda,più in fretta possibile. Uno di quei pochi che considero Allevatore qua in Italia tempo fa in una mail mi disse che forse toccando il fondo poi sarebbero rimasti i soliti pochi estimatori. Lo spero. E poi spero che tutti si mettano una mano sulla coscienza e pensino che adesso basta,basta sul serio,basta le cavolate,adesso dobbiamo pensare alla razza,a salvarla,perché non so se si è capito,ma rischia.
Non di estinguersi,sarebbe esagerato.
Rischia di avere un pool genetico totalmente affetto da Siringomielia e MVD (per non citare le altre malattie). Rischiamo di portare a casa cani che dovrebbero passare la loro vita a scondinzolare felici e che invece sono costretti a prendere medicinali tutti i giorni altrimenti starebbero male,oppure cani che stanno male e basta e poi muoiono.
Il cane di razza per tutti alla fine c'è da relativamente poco,prima al massimo c'era il cane da caccia,il pedigree era un lusso per pochi, i cani di razza erano pochi,suppongo ben selezionati,anche se non so,non ero ancora nata..il Cavalier praticamente non ce l'aveva nessuno,forse solo Franca Valeri (ndr tutti i suoi "nobili" si sono chiamati Roro,adesso siamo a Roro IV) e pochi altri.
Oggi,che potremmo selezionare ancora meglio perché abbiamo molti test genetici a disposizione,abbiamo lastre,lastrine, test comportamentali, esposizioni alla portata di tutti e invece...
invece niente,invece abbiamo deciso che la cultura cinofila non è un patrimonio disponibile per tutti.Abbiamo deciso che nonostante il fatto che in Italia abbiamo quasi 7 milioni di cani nelle scuole nessuno CI EDUCA A RISPETTARLI! Nessuno ci educa al fatto che il cane di razza è un patrimonio culturale da rispettare e tutelare, ma non solo, non ci educano al rispetto ed al rapportarci con cani,nè con nessun altro tipo di animale.
La cinofilia fa parte della nostra società in tutto e per tutto,è proprio vero. La mia generazione è piena di ignoranza in tantissime cose, siamo autodidatti persino per alcune materie a scuola,figuriamoci per il resto.
Ho chiesto che venisse organizzato un incontro sulle malattie genetiche coinvolgendo gli allevatori della mia zona, mi hanno detto sìsì poi niente.
L'anno scorso,quando avevo 15 anni. E' possibile che io debba andare a dire ad un gruppo di cinofili di 40,50,60 anni che sono in cinofilia da tantissimo tempo di organizzare un incontro sulle malattie genetiche ?
Niente perché non importa neanche a chi è dentro questo mondo di educare gli altri a fare bene.
Se la cinofilia deve essere di tutti voglio che sia una cinofilia consapevole.
Altrimenti non importa. La cinofilia è uno stile di vita NON UNA MODA
Perchè la moda passa,spero.
Nessun commento:
Posta un commento