Non sopporto quando:
i miei amici mi stuzzicano ed iniziano a parlare di cani, io non posso parlarne con loro, è difficile per me, cerco di non aprire il discorso, ma quando si inizia a parlarne non riesco a stare in silenzio...ad ascoltare...
quando intervengo a scuola su qualche cosa riguardante i cani (malattie o via dicendo) e loro pensano "eccola"
quando mi dicono 'tu invece di trovarti un fidanzato ti sposeresti il cane'.
Io sinceramente credo fermamente nelle persone che hanno delle passioni, come la mia.
Io è vero che starei per ore a parlarne, a discuterne, a urlare pure...E' vero perché credo in ciò che amo ed in quello che faccio..
Ma quando dico 'oggi ero con i cani' e mi chiedono cosa faccio,questo suscita loro interesse solo se gli dico che ero retribuita...ma si può ?
Una passione non si paga, le ossa ci si fanno in qualche modo,ed in questo caso non solo studiando la teoria, ma con i cani ci devi avere in qualche modo a che fare per capirli...
io non so niente di loro, voglio imparare tutto anche se sarà impossibile,ma mi sto impegnando,sto dando quello che posso scuola permettendo .
Faccio parte di una famiglia dove l'unica cinofila sono io,questo è difficile, sono incompresa ma fino ad un certo punto, so che più di tanto non posso chiedere...
Comunque se qualcuno parla di una cosa,ed intanto gli brillano gli occhi, io non colpirei mai i punti deboli... è tutta la vita che ho a che fare con cose del genere, non è molto carino
ps.la cosa più bella che possono fare i miei amici però è rivolgersi a me quando devono chiedere qualcosa riguardo i cani
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domenica 26 febbraio 2012
giovedì 23 febbraio 2012
I parenti non si scelgono
''Tu non hai idea in casa nostra che casino c'è la domenica...""vabbè è normale...siete tanti"
"Anche se non fossimo tanti sarebbe così"
"Si perché facciamo proprio casino a prescindere: la gente urla,ride,piange,si incazza...è una bella famiglia, di quelle pese"
martedì 21 febbraio 2012
Articolo di Valeria Rossi su PERCHE' UN CANE
Analizzo alla buona questo articolo che Valeria Rossi ha scritto.
In particolare mi hanno colpita due punti, che porto qui sotto partendo da quello che ho sentito più mio.
Alloraaa,come dire mi sento pienamente comprendere da questa frase: sono fermamente convinta che o ce l'hai o non ce l'hai. E' come una vocazione.
E' qualcosa di innato, è vero anche che qualcuno inizia ad appassionarsi ai cani ed alla cinofilia ben dopo la nascita,qualcuno addirittura dopo aver fatto tutt'altro nella vita.
Greame Sims,che è un tipo di cui leggo volentieri i libri, aveva fatto tutt'altro nella vita prima di dedicarsi ai cani, eppure ora lo chiamano da tutta l'europa.
Comunque sia credo che se la scintilla scatta dopo non credo perché prima non sia esistita,ma piuttosto che non ci sia stata l'occasione di farla scattare.
Io i cani li ho sempre visti, quelli grandi perché ho la fortuna di abitare in una città piena di spazi verdi ed in particolare in un luogo dove fino a una 10ina di anni fa (prima che costruissero ulteriormente) passavano volpi e tassi davanti casa.
Di cani piccoli qua intorno non ne abbiamo mai avuti, ci sono stati 3 husky,un pastore tedesco,ma niente cani piccoli.
Io però non mi soffermerei su questo, l'amore con i cavalier non c'è sempre stato, li ho scoperti più tardi, dopo aver passato in rassegna tutto l'atlante cinofilo che mia zia ha in casa da anni.
Quindi poi io gli animali li amo tutti (a parte quelli che mi stanno antipatici, ma non vado a specie,vado a carattere). Insomma non ricordo un momento in cui non ho voluto un cane, in cui non ho desiderato passare le mie giornate con lui. Non ricordo un momento in cui mi sono chiesta "se adesso avessi avuto un cane".
Era un vuoto della mia vita. Era un braccio che mi mancava.
Eppure in questa casa di cani non ce ne sono mai stati. E tra tutti gli zii,i cugini,i nonni, praticamente nessuno aveva avuto un cane.(a parte Amelie,la cuginetta PLI,che è arrivata quando avevo 8 anni).
Non avere un cane era vivere senza una parte di me.
E quando è arrivato il cane, quando il mio sogno si è realizzato ho capito che la storia non stava finendo,ma iniziando.
Non volevo solo un cane, volevo stare sempre con i cani, per sempre.
A molte persone è difficile capire,ma io non riesco proprio ad immaginarmi senza questo 'arto' che è diventata per me la cinofilia.
Poi ho scelto di andare al Liceo,forse per facilitarmi un futuro in una facoltà veterinaria...è quello che voglio fare da sempre,senza riserve né timori, non ho altre opzioni per il mio futuro.
La mia opzione sono sempre i cani.
Per egoismo forse.
Non è neanche da dire che abbia questo grande istinto materno per il quale debba per forza occuparmi di qualcuno.
E' qualcosa di diverso,talmente grande che non riesco a spiegarlo.
Allora non lo spiego mai, soprattutto a chi non fa parte di questo ambiente, perché la gente ad un certo punto pensa "ma questa è tutta fuori".
L'altro punto su cui mi piaceva soffermarmi senza scrivere particolari commenti è questo .
In particolare mi hanno colpita due punti, che porto qui sotto partendo da quello che ho sentito più mio.
In effetti, io non me la sento di dire che ci sono motivi assolutamente fondamentali e imprescindibili per cui ci si DEBBA prendere un cane.Quindi, caro lettore, mi sa che l’articolo che volevi, alla fin fine, non te l’ho saputo scrivere.Perché l’unico vero motivo che a me viene in mente è proprio quello di cui ho parlato finora: il vuoto, la “mancanza di”.Però non è detto che la sentano tutti. Non siamo mica tutti uguali.Io ho cominciato a sentirla praticamente a due anni di età (e ho cominciato a rompere perché “volevo un cane”): ma altri non la sentono affatto, e a chi non la sente non c’è modo di farla scoprire. Non si sono pressioni sociali o culturali o religiose che ti facciano sentire in qualche modo “incompleto” se non hai un cane: se non ne senti la mancanza, non la senti. Punto. A meno che non ti capiti un cane, un giorno o l’altro, per un motivo o per l’altro.
Alloraaa,come dire mi sento pienamente comprendere da questa frase: sono fermamente convinta che o ce l'hai o non ce l'hai. E' come una vocazione.
E' qualcosa di innato, è vero anche che qualcuno inizia ad appassionarsi ai cani ed alla cinofilia ben dopo la nascita,qualcuno addirittura dopo aver fatto tutt'altro nella vita.
Greame Sims,che è un tipo di cui leggo volentieri i libri, aveva fatto tutt'altro nella vita prima di dedicarsi ai cani, eppure ora lo chiamano da tutta l'europa.
Comunque sia credo che se la scintilla scatta dopo non credo perché prima non sia esistita,ma piuttosto che non ci sia stata l'occasione di farla scattare.
Io i cani li ho sempre visti, quelli grandi perché ho la fortuna di abitare in una città piena di spazi verdi ed in particolare in un luogo dove fino a una 10ina di anni fa (prima che costruissero ulteriormente) passavano volpi e tassi davanti casa.
Di cani piccoli qua intorno non ne abbiamo mai avuti, ci sono stati 3 husky,un pastore tedesco,ma niente cani piccoli.
Io però non mi soffermerei su questo, l'amore con i cavalier non c'è sempre stato, li ho scoperti più tardi, dopo aver passato in rassegna tutto l'atlante cinofilo che mia zia ha in casa da anni.
Quindi poi io gli animali li amo tutti (a parte quelli che mi stanno antipatici, ma non vado a specie,vado a carattere). Insomma non ricordo un momento in cui non ho voluto un cane, in cui non ho desiderato passare le mie giornate con lui. Non ricordo un momento in cui mi sono chiesta "se adesso avessi avuto un cane".
Era un vuoto della mia vita. Era un braccio che mi mancava.
Eppure in questa casa di cani non ce ne sono mai stati. E tra tutti gli zii,i cugini,i nonni, praticamente nessuno aveva avuto un cane.(a parte Amelie,la cuginetta PLI,che è arrivata quando avevo 8 anni).
Non avere un cane era vivere senza una parte di me.
E quando è arrivato il cane, quando il mio sogno si è realizzato ho capito che la storia non stava finendo,ma iniziando.
Non volevo solo un cane, volevo stare sempre con i cani, per sempre.
A molte persone è difficile capire,ma io non riesco proprio ad immaginarmi senza questo 'arto' che è diventata per me la cinofilia.
Poi ho scelto di andare al Liceo,forse per facilitarmi un futuro in una facoltà veterinaria...è quello che voglio fare da sempre,senza riserve né timori, non ho altre opzioni per il mio futuro.
La mia opzione sono sempre i cani.
Per egoismo forse.
Non è neanche da dire che abbia questo grande istinto materno per il quale debba per forza occuparmi di qualcuno.
E' qualcosa di diverso,talmente grande che non riesco a spiegarlo.
Allora non lo spiego mai, soprattutto a chi non fa parte di questo ambiente, perché la gente ad un certo punto pensa "ma questa è tutta fuori".
L'altro punto su cui mi piaceva soffermarmi senza scrivere particolari commenti è questo .
E se l’amica non capisce, fanculo l’amica.Se andrà dicendo in giro che casa tua sembra una stalla (anche se è assolutamente vero), se ne resti pure nella sua: che sarà pure linda e sterilizzata come uno spot pubblicitario dopo che ci hai passato il Bleng o lo Smick&Smack (perché prima le case delle pubblicità sono infami tuguri che neanche con una muta intera di cani infangati potresti mai ridurre così), ma che è piena di un vuoto ancora più drammatico di quello che avevi tu. Perché lei non si accorge neanche che c’è.
lunedì 13 febbraio 2012
Io
preferisco i cani alle persone
le caprette ai bambini
fotografare api invece che scarpe
sentire i cuccioli che prendono il latte tutto il giorno invece delle cuffie dell'i-pod nelle orecchie.
Ognuno trova la propria dimensione...
le caprette ai bambini
fotografare api invece che scarpe
sentire i cuccioli che prendono il latte tutto il giorno invece delle cuffie dell'i-pod nelle orecchie.
Ognuno trova la propria dimensione...
domenica 12 febbraio 2012
Giorno di neve anche nel capoluogo della maremma toscana...dopo praticamente 14 anni che non nevicava un po' di più (avevamo avuto nevicate scarse nel corso di questi anni) venerdì si è scatenata una tormenta, sabato mattina scuole chiuse e paesaggio degno di narnia davanti casa, che non ci è dispiaciuto affatto anche perché non abbiamo avuto alcun disagio essendo poca la neve e non dovendoci muovere di casa ce la siamo goduti a pieno!
(un po' peggio la situazione dei paesini intorno a grosseto,speriamo tutto torni presto alla normalità).
A parte questo la neve non ci ha portato bene per altre questioni di cuore diciamo...di cuore cinofilo ovviamente!
Ho stilato una rubrica con i nomi degli allevamenti che preferisco. Ovviamente però il secondo cane vive ancora nei miei pensieri...Ormai manca poco più di un anno,che si sa passa in fretta, ai miei 18 anni, età in cui avevamo deciso di 'riparlarne'.
Riparlarne che non vuol dire mai sì prendiamo l'altra bestiola, riparlarne lo conosco benissimo perché per 11 anni mi è stato detto 'se ne riparla' poi però è arrivata la Lilli e per un po' non s'è più riparlato.
Insomma riparlarne è diventato NO perché nonostante
-in questi mesi avrò il tempo di concludere il risparmio per l'acquisto
-essere maggiorenne comporta che abbia più responsabilità anche dal punto di vista di un animale che mi dovrebbe appartenere
MA
-vivrò sempre in questa casa quindi non comando io!!!
(E chi vuole comandare?!?!??!)
il cagnetto dovrà aspettare ma io non demordo!!!!
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